Cos'è un Wallet?

Cos’è un Wallet?
Un portafoglio digitale? Sì! Vediamo a che serve un Wallet

Ok, hai deciso di acquistare delle criptovalute. Sei arrivato al punto in cui ti serve un wallet, che è l’unico modo per interagire con le blockchain, cominciando ad acquistare cripto o a scambiarle/venderle.

Prima di poter acquistare monete digitali, però, ti serve un account su un exchange tipo Crypto.com o Binance, dove potrai scambiare FIAT, come euro e dollari, per criptovalute, per poi ritrovartele nel tuo account.

I due exchange che ho nominato precedentemente sono piattaforme collegate a un wallet di proprietà dell’azienda, diversamente da, ad esempio, un wallet (come Metamask) dove tu sei il completo custode, ma ci arriviamo tra pochissimo in questo documento. Questo, ovviamente, non significa che le criptovalute (o denaro FIAT) vadano in mano agli exchange, ma semplicemente le stai “immagazzinando” su una piattaforma non di tua proprietà. A questo punto, infatti, il tuo valore si troverà su un account la cui proprietà è dell’exchange: queste criptovalute, per essere considerate davvero tue, devono essere trasferite su di un hot Wallet o cold Wallet, di cui te ne parlo qui sotto.

wallet
Ma come è fatto un Wallet?

Un Wallet per criptovalute assume una forma diversa a seconda della blockchain su cui opera, esempi di portafogli sono ad esempio Metamask per più blockchain, o Phantom per Solana. I wallet più utilizzati, come questi due appena nominati, sono installabili come estensione del browser, in modo che solo tu possa accederci.

Tendenzialmente, un Wallet è composto da 4 elementi:

  • Chiave privata
  • Chiave pubblica o indirizzo
  • Un elenco di parole o seed phrase
  • Password, elemento a protezione dell’accesso al wallet

La chiave privata è il cuore del tuo wallet, elenco di lettere e numeri che non devi mai comunicare a nessuno ed è è unico per ogni indirizzo. Essa non ha una vera e propria utilità, ma è lei stessa parte del wallet, facendo parte della coppia chiave privata\address. Va custodita gelosamente ed è necessaria per ripristinare un wallet su un nuovo pc, ad esempio.

La chiave pubblica, o indirizzo, devi vederla come il tuo iban o numero di carta, la differenza è che è, appunto, pubblica. Infatti, se inserisci un indirizzo Ethereum su uno scanner come etherscan.io potrai vedere il suo saldo e le suo transazioni.

La seed phrase è un elenco di parole di uso comune, univoca per ogni wallet, un po’ come la chiave privata: inserita in un nuovo pc permette il backup del wallet, anche in caso di disinstallazione.

Bada bene: se un’altra persona ha la tua chiave privata o la tua seed phrase, ha le tue monete: ti è chiaro che fare una foto delle 12 parole di Metamask e tenerle sul cellulare non è da svegli, vero?

Fin qui tutto chiaro, ma i wallet sono tutti uguali?

No, assolutamente. Io li distinguerei in praticità e sicurezza: allo scemare di una sale l’altra. Semplice. Partendo dal più sicuro, troviamo il paper wallet e gli hardware wallet, poi gli hot wallet e infine gli account sugli exchange. Ora è più chiaro, vero?

Il paper wallet è un wallet solitamente creato offline tramite un software generatore che restituisce una coppia di chiavi privata e pubblica. Si chiama “paper” proprio perché questa coppia va trascritta e conservata, ad esempio su un pezzo di carta: essa è l’unica cosa che serve per accedere ai propri fondi e, essendo generato offline e lì custodito, risulta un wallet dall’alto grado di sicurezza, ma sicuramente poco pratico.

Gli hardware wallet, come ad esempio il Ledger Nano S, sono un ottimo compromesso, in quanto al loro interno contengono le chiavi private e seed phrase che mai verranno immesse online. Inoltre, richiedono una firma digitale, da fornire con un click sul dispositivo, ogni qualvolta si voglia avere a che fare coi fondi legati agli address dell’hardware wallet.

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Ledger Nano S – Una specie di chiavetta per allocare le tue criptovalute e assets digitali come NFTs

Gli hot wallet, invece, sono i wallet estensione dei browser, come ad esempio Metamask e i software wallet, come Exodus.

Essi sono in qualche modo sempre connessi alla rete e quindi potenzialmente meno sicuri, in quanto chiavi private e seed phrase sono più esposte ad attacchi informatici come phishing e ghosting di quanto viene digitato sulla tastiera. Certo, le chiavi sono criptate e tecnicamente solo noi le possiamo conoscere, ma per detenere un grosso valore non sono sicuramente l’opzione più sicura.

L’opzione che richiede più fiducia però, è decisamente un account su exchange che, tecnicamente, come dicevamo prima, non è nemmeno un wallet. Le chiavi private difatti sono in possesso dell’azienda, come Crypto.com ad esempio, e i fondi non sono fisicamente nostri, ma si trovano nei wallet dell’exchange, che ci consente di usarli come crediamo, mettendoceli a disposizione nel nostro account, in quanto glieli abbiamo pagati.

Ricorda infine, che ogni wallet opera su alcune determinate blockchain e che devi scegliere con cura quale usare: il mondo crypto permette operazioni che in passato mai ci saremmo sognati, ma è tutto in mano nostra e se non si fanno le cose con cura la perdita dei fondi è dietro l’angolo! Nei prossimi documenti parleremo dei più diffusi, in particolare Metamask, utile per diverse blockchain, ed alcuni accorgimenti per usarli in sicurezza.

C’è un sacco di roba eh? Ma non spaventarti, un passo alla volta padroneggerai tutti i concetti chiave che ti consentiranno di arrivare al possesso di un personaggio nel tuo gioco play2earn preferito in maniera sveglia, cioè chiara e in sicurezza.

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